Questa domanda ce l'ho in testa da tempo, però mi è tornata in mente qualche sera fa dopo un allenamento di Ju-Jitsu.
Ero andato in palestra per salutare tutti visto che ormai sono più di 2 mesi che non riesco ad andare ad allenarmi, vedendomi lì mi hanno chiesto di allenarmi un po' con loro, sono andato nello spogliatoio, mi son fatto prestare una giacca del keiko-gi, una cintura e son salito sul tatami.
Avendo praticato per circa un mese e mezzo, rimanendo appunto inattivo per più di due mesi, sono stato messo a fare randori (solo Judo partendo in piedi da staccati + lotta a terra) con due ragazzi nuovi (credo iscritti da inizio settembre) e sia con il primo che con il secondo non ho avuto difficoltà, riuscivo ad entrare con 2 tecniche su 3 viste e provate da solo a casa) proiettandoli facilmente (soprattutto il secondo che pesava meno di me mentre il primo aveva più o meno lo stesso peso).
proseguendo l'allenamento ho fatto randori con un ragazzo che pratica da quasi un anno, e che pesa pochi kg più di me, non se l'aspettava che avessi imparato bene la meccanica delle proiezioni (essendo appunto fuori allenamento) e così la prima volta l'ho fatto volare tranquillamente, successivamente invece non ci sono più riuscito.
L'ultimo randori l'ho fatto con il maestro, quando facciamo combattimento ci lascia parecchio fare lasciandoci liberi diversi spazi sia per afferrare, che per provare immobilizzazioni, che per colpire (ovviamente non nel randori di Judo).
Non sono mai riuscito a proiettarlo in nessun modo (ovvio che non ci riesco, sono appena agli inizi, lui lo fa da anni) però mi resta un dubbio: non sono mai riuscito a proiettarlo per la differenza di peso, per la sua maggiore sensibilità o perchè non aspettavo che entrasse lui cercando di proiettarlo entrando io?
Nelle competizioni di Judo perchè si usano le categorie di peso se in teoria quest'arte marziale è nata proprio per dare vantaggio ai meno forti/pesanti?(ma anche su quest'ultima cosa ci sarebbe da fare un discorso, soprattutto sul concetto di cedevolezza...)
Ho provato a fare la seguente ipotesi: se si lavora di sensibilità e si usa l'inerzia dell'avversario, sapendolo entrambi i due contendenti cercheranno di stare il più piazzati possibile, di conseguenza una persona con alle spalle anche un minimo di allenamento non andrà a rischiare di farsi squilibrare e quì entra in gioco la forza, però non mi sembra un'ipotesi del tutto azzeccata...
spiegazioni sull'uso delle proiezioni in piedi e del perchè delle categorie a livello sportivo?
Porta il massimo rispetto agli altri e al loro codice, ma segui ciecamente il tuo